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La giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare venne celebrata per la prima volta il 5 febbraio 2014. Una data importante che ha permesso di rendere pubblici i dati di un fenomeno sociale in crescita, dal 2014 ad oggi la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare è l'occasione per la diffusione di nuovi dati da parte dell'Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher, ed anche tutte quelle iniziative volte al contenimento dello spreco alimentare, che una nuova sensibilità collettiva stava facendo nascere. E’ infatti dalla primavera dell’anno 2014 che Milano Ristorazione ha lanciato il progetto “Io non spreco” dedicato a tutti i fruitori del servizio di refezione scolastica della Citta di Milano, di cui l’introduzione nelle scuole del sacchetto “Salvamerenda” ha rappresentato l’impegno principale. Si apprende (Indagine Coldiretti/Ixe’ sugli sprechi alimentari degli italiani) che nel nostro paese l’abitudine, forse sarebbe meglio definirla la buona pratica, di portare a casa il cibo non consumato quando si esce da un ristorante, è ancora oggetto di resistenze. Dal 2014 ad oggi, Milano Ristorazione ha consegnato alle scuole e alle classi i cui insegnanti hanno deciso di aderire volontariamente al progetto, oltre 40.000 sacchetti “Salvamerenda” – Io non spreco, per aiutare i bambini a comprendere l’importanza di recuperare pane e frutta non consumati a pranzo per portarli a casa oppure per mangiarli a merenda. Il sacchetto “Salvamerenda” è lavabile e riciclabile, adatto a contenere gli alimenti, e i bambini lo possono prendere con sé quando vanno in refettorio per riporvi il pane e la frutta o il dessert qualora a pranzo non li abbiano consumati. Negli ultimi cinque anni, in molte classi, il sacchetto è stato un compagno, colorato e comodo, uno strumento educativo pratico e divertente per imparare a non sprecare come pratica personale e quotidiana da condividere con i compagni di classe e con le maestre. Le altre iniziative di contenimento degli sprechi di Milano Ristorazione, legate al recupero degli eccessi di produzione delle cucine a favore di enti caritativi così come il rapporto con Siticibo – Banco Alimentare Onlus – per il recupero di pane e frutta non consumati da oltre 90 refettori scolastici, sono impegno doveroso per un’azienda che quotidianamente prepara oltre 80.000 pasti. Ma il sacchetto “Salvamerenda” rappresenta qualcosa in più così come recita lo slogan “Io non spreco” che lo accompagna. Non stiamo lavorando solo per il presente, stiamo gettando un seme per il futuro.

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